L'ascesa del Fascismo

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Nel marzo 1919 Mussolini fonda i Fasci di combattimento, un violento ma irrilevante gruppo di ex-interventisti. Poco più di due anni dopo i fascisti diventano un movimento di massa che gode di importanti appoggi all'interno dell'apparato dello stato e dei vertici dell'economia. Possidenti e ceti medi sostengono le loro azioni squadristiche e fino ad appoggiare la creazione del regime totalitario.

Cronologia

  • 12 settembre 1919: Gabriele D'annunzio, alla testa di un reparto militare ammutinato occupa la città di Fiume
  • 16 novembre 1919: In Italia si svolgono le elezioni politiche a suffragio universale maschile
  • 21 novembre 1921: I fascisti sparano sulla folla che festeggia l'elezione del sindaco socialista di Bologna. Dopo il ritorno al governo del leader liberale Giovanni Giolitti, nelle campagne della val padana vi sono stati grandi scioperi di braccianti e mezzadri. In settembre gli operai hanno occupato le fabbriche metallurgiche per un mese. Nel corso dell'estate iniziano le azioni squadristiche dei fascisti con l'appoggio di polizia e carabinieri. L'eccidio di Palazzo d'Accursio segna il dilagare dello squadrismo in Val Padana.
    La presa del poter da parte del Fascismo - videolezione Storia.edu
  • 15 maggio 1921: Si vota per le elezioni politiche, entrano alla camera 35 deputati fascisti, candidati nelle stesse liste dei liberali
  • 7 novembre 1921: Mussolini rafforza il suo controllo sugli squadristi trasformando i Fasci di combattimento in Partito Nazionale Fascista (PNF)
  • 28 ottobre 1922: Approfittando del fatto che il governo è stato sfiduciato dal parlamento, Mussolini ordina agli squadristi di marciare su Roma mentre tratta con le altre forze politiche. Il re dà a Mussolini l'incarico di primo ministro e in parlamento il suo governo ha l'appoggio di liberali e popolari
  • Dicembre 1922: Viene creato il Gran consiglio del fascismo di cui fanno parte i vertici del PNF e i ministri fascisti. Lo squadrismo diventa un corpo armato dello stato come Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale (MVSN)
  • 6 aprile 1924: Si tengono le elezioni politiche dopo che è stata approvata la «Legge Acerbo» che assegna 2/3 dei seggi in parlamento al partito più votato, purché abbia almeno il 25% dei suffragi. Le elezioni, condizionate da brogli e violenze, vedono la netta vittoria fascista
  • 10 giugno 1924: Il deputato socialista Giacomo Matteotti, che aveva denunciato le violenze e i brogli, oltre alla corruzione del regime fascista viene assassinato da alcuni squadristi. Le opposizioni si uniscono mentre cresce la protesta
  • 3 gennaio 1925: In un discorso alla Camera, Mussolini si assume la piena responsabilità «morale, politica e storica». Dell'omicidio Matteotti. Nel giro di due anni con le «leggi fascistissime» la stampa sarà censurata mentre i partiti e i sindacati liberi saranno messi fuorilegge, il diritto di sciopero è abolito e i sindaci (chiamati podestà) non più eletti ma nominati dal governo. Gli oppositori vengono messi in carcere, al confino o fuggono in esilio
    Il regime fascista  - videolezione Storia.edu
    Fascismo  - Andrea di Michele in "ABC storia", History Lab
  • 1926: Per combattere l'inflazione il regime fissa il valore della Lira a «quota novanta», cioè ci vogliono 90 Lire per una sterlina inglese
  • 11 febbraio 1929: Vaticano e Regno d'Italia firmano i «Patti lateranensi»
  • 1933: In seguito alla crisi economica mondiale iniziata nel 1929, il regime fonda l'Istituto per la Ricostruzione Industriale (IRI), che deve assumere la proprietà di importanti banche e imprese in fallimento. Inizia «l'autarchia», cioè la ricerca dell'autosufficienza economica
    La crisi del '29 e le sue conseguenze - videolezione Storia.edu